Statuto Comunale

 

LA GIUNTA COMUNALE

La Giunta è l’organo di governo del Comune, i suoi componenti (gli Assessori) sono nominati dal Sindaco che la presiede, in seno ai membri del Consiglio oppure anche esternamente ad esso.

La Giunta si configura quale organo di supporto/collaborazione decisionale per il Sindaco, di iniziativa e propulsione dell’attività amministrativa nei riguardi del Consiglio (attraverso i pareri obbligatori e le proposte di deliberazione che ad essa spettano per alcuni importanti argomenti, come ad esempio lo schema di bilancio), al fine di dare corpo alla realizzazione degli obiettivi del proprio programma politico.

Alla Giunta fanno capo diverse competenze di governo, attraverso l’emanazione di atti specifici (art. 107, commi 1 e 2 del D.Lgs 267/2000), nonchè altre funzioni residuali generali che non spettino al Consiglio, al Sindaco nè alle prerogative tecniche-operative dei Responsabili dei vari servizi.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale è eletto a suffragio diretto dai cittadini, è organo di governo del Comune e di indirizzo e controllo politico e amministrativo dell’Ente.

Il Consiglio delibera su questioni di importanza strategica e generale, limitatamente ai casi espressamente e tassativamente previsti dalla legge (art. 42 del D.lgs. 267/2000) quali per esempio:

  • regolamenti (atti di natura normativa generale attenenti le competenze amministrative e le funzioni del Comune), ad eccezione del regolamento sugli uffici ed i servizi, in quanto è di competenza della Giunta comunale;
  • bilancio, programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali ed elenco delle opere pubbliche e atti analoghi;
  • alienazioni di parti del patrimonio del comune;
  • approvazione del conto consuntivo;
  • convenzioni, assunzione diretta dei pubblici servizi, istituzione di aziende speciali, ecc.;
  • atti in generale (ma sempre nominati tipicamente dalla norma) di indirizzo politico e gestionale generale.

La separazione tra attività politica ed attività di gestione tecnico-amministrativa

Importante è sottolineare come, in generale (salvo deroghe introdotte da norme specifiche e da specifiche leggi finanziarie), viga il principio di separazione tra azione amministrativa/gestionale/operativa ed azione di governo.
Infatti i poteri di indirizzo prima e controllo poi, politico-amministrativo spettano (in modo piu’ o meno ampio) ai vari organi di governo del Comune, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica e’ attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.

Questo importante principio (già recepito da diverse fonti normative assieme ai principi di sussidiarietà, di buon andamento e di trasparenza dell’azione amministrativa della Pubblica Amministrazione) è sancito e ribadito dal TUEL n. 267/2000.
Esso è condizione imprescindibile per un buon andamento (efficace, efficiente ed economico) degli Uffici Pubblici, nonchè per un’adeguata imparzialità dell’operato degli stessi.

Per comprendere meglio questo punto si pensi, ad esempio, ai regolamenti e agli atti deliberativi generali in merito alle procedure di appalto-concorso, di autorizzazioni edilizie o di stipula dei contratti (la cui definizione in termini di linee guida compete agli organi di governo) contrapposta poi all’effettivo svolgimento di queste attività (il cui espletamento tecnico-operativo compete invece, caso per caso, al comparto amministrativo in senso stretto e quindi ai vari Responsabili dei servizi dell’Ente).

 

Qui è possibile scaricare e leggere, in formato pdf, lo Statuto del Comune.